Dr. Jekyll e Mr. Ipad

Jekyll & Hyde di Mattotti e Kramsky
Nel 2002 il disegnatore Lorenzo Mattotti e lo sceneggiatore Jerry Kramsky pubblicano l’adattamento di Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, di Robert Louis Stevenson. E subito i lettori restano abbagliati da uno dei capolavori del fumetto, che dimostra appieno le potenzialità espressive del comic.
Il Jekyll & Hyde di Mattotti e Kramsky, anche grazie ai «tradimenti» apportati al testo originario — il cambio dell’ambientazione, dalla Londra Vittoriana dell’Ottocento alla Berlino degli anni’30 —, diventa una attraente analisi del male assoluto e delle sue manifestazioni nell’animo umano. Un Mattotti in stato di grazia, poi, fonde nell’iconografia della storia ogni genere di suggestione grafica e pittorica, da Otto Dix a Francis Bacon, da George Grosz alla rivisitazione completa dell’espressionismo, in un turbinio di suggestioni cromatiche che rendono perfettamente l’eterno conflitto presente all’interno di ognuno.
Oggi, a dieci anni di distanza, dopo aver conquistato riconoscimenti internazionali, le sessantaquattro tavole di Jekyll & Hyde vivono una nuova incarnazione su iPad: tra ipertesti, approfondimenti, rimandi letterari e musicali che aggiungono nuove dimensioni alla lettura, offrendo (parallelamente all’approccio tradizionale) l’inestimabile possibilità di un viaggio all’interno della creazione dell’opera, condotti per mano dall’autore. Una possibilità che si avvicina a chi è abituato più a smanettare su ogni genere di gadget elettronico che non a sfogliare un volume cartaceo, ma attrae anche i lettori tradizionali.
Sulle pagine di Jekyll & Hyde si possono oggi cliccare le vignette di ogni tavola per accedere a un altro mondo. Di volta in volta si possono trovare i frammenti di una lunga intervista in cui Mattotti spiega i riferimenti pittorici del lavoro, mostra bozzetti preparatori e studi sui personaggi, ci porta nella sua bottega per una comprensione completa della genesi del volume. Oppure si può leggere il testo originale di Stevenson (nella traduzione di Fruttero e Lucentini). O vedere il volume sottolineato
da Kramsky che è alla base dell’adattamento. Il tragico destino di Jekyll e Hyde è arricchito, tra l’altro, dalla possibilità di visionare un filmato di un’ora. Qui, l’intero fumetto è recitato e musicato in una performance andata in scena solo un paio di volte, dove Paolo Mattotti, fratello del disegnatore, recita le battute del protagonista, mentre scorre un montaggio delle immagini del testo, sostenute dalle musiche e da effetti sonori di Giovanni Bedetti e dello stesso Paolo Mattotti.
Fin dall’inizio della sua carriera, Lorenzo Mattotti è uno dei più grandi innovatori del fumetto. È un ventiduenne studente dell’architettura quando, nel 1976, pubblica i primi disegni, ma da allora la sua attività si espande a dismisura: alla produzione di graphic novel, sempre in equilibrio tra pittura e avventura, alterna un’intensa attività di illustratore, iniziata su Vanity Fair ed estesa alla cartellonistica.Si spinge poi nei territori del cinema e dell’animazione.
Viene da chiedersi se Mattotti abbia già pensato ad altre letture elettroniche dei suoi fumetti. «Anche se amo il silenzio e la fissità del fumetto, altre storie mie ci si presterebbero. E magari accompagnare tutto con le musiche che ascolto mentre disegno queste storie».
Testo adattato da Oscar Cosulich. L’Espresso (24 novembre 2011), p. 131
turbinio: remolí / remolino
tavola: Pagina illustrata.
smanettare: Azionare ripetutamente un congegno meccanico.
cartaceo: Fatto di carta.

Comprensione del testo

Per ciascuna delle domande seguenti, scegliete la risposta giusta. Attenzione: soltanto UNA risposta è corretta.

1. «E subito i lettori restano abbagliati»; cioè
■ nel 2003.
■ rapidamente, perché il fumetto è breve.
■ non è specificato.
2. Nel 2002
■ Mattotti e Kransky traducono all’italiano il romanzo di Stevenson.
■ appare un fumetto ispirato all’adattamento di Mattotti e Kransky.
■ viene pubblicata la versione per iPad di Jekyll & Hyde.
3. Jekyll & Hyde tradisce il testo originario, cioè
■ ne cambia l’argomento.
■ si permette certe libertà.
■ non riesce a trasmettere il conflitto tra bene e male.
4. «Le sessantaquattro tavole» di Jekyll & Hyde
■ erano passate inavvertite alla critica.
■ non avevano suscitato l’interesse del pubblico.
■ hanno subito una rielaborazione profonda pensando all’iPad.
5. La versione iPad di Jekyll & Hyde, a quale pubblico è destinata?
■ Al lettore tradizionale.
■ Agli amanti del comic.
■ È troppo presto per dirlo.
6. Qual è la maggiore attrattiva della versione iPad?
■ La superiore qualità dei colori.
■ L’allargamento del pubblico.
■ Il prezzo.
7. Tra i materiali accessibili nella versione iPad si può vedere
■ Mattotti mentre disegna.
■ una versione cinematografica del romanzo di Stevenson.
■ la riproduzione dell’edizione di 2002 di Jekyll & Hyde.
8. Lorenzo Mattotti
■ è studente di architettura.
■ ha pubblicato Jekyll & Hyde a ventidue anni.
■ compone le musiche che accompagnano le sue creazioni.

+EXÁMENES RESUELTOS
 

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