Oggi mentire è una virtù

Oggi mentire è una virtù
Siamo bugiardi. Mentiamo per dare di noi l’immagine migliore, per apparire affascinanti, competenti, informati. Mentiamo a volte senza rendercene conto perché fondamentale è l’accettazione sociale: vince su tutto, anche sulla verità. Mentiamo per convenzione. Bastano dieci minuti di conversazione per infilarci quasi tre bugie. Esagerazioni? No. Lo dimostra la ricerca dell’Università del Massachussetts, svolta dallo psicologo Robert S. Feldman su un campione di 242 persone e durata quattro anni che sfata anche la leggenda che vede le donne più bugiarde.
Dallo studio americano arriva un’altra imbarazzante scoperta: i più menzogneri sembrano essere i più simpatici e intelligenti, quelli che vengono invitati, ascoltati, ricercati da amici e colleghi (in altre parole, ci si fa strada sparandole grosse).
“Raccontare falsità è diventata un’abitudine che fa parte della vita di tutti i giorni. Questa sorta di legittimazione della menzogna ha stupito anche me”, commenta lo stesso Feldman. Se è così, la bugia perde il suo significato negativo e diventa la scorciatoia socialmente accettata per avere successo nei rapporti con il prossimo. E allora come la mettiamo con la verità, la trasparenza? Che fine fa quel sano impulso di sembrare ciò che si è senza falsi abbellimenti e mistificazioni? Viene da pensare che la sincerità non rappresenti più un bene assoluto. È tempo di mentire o di dichiarare chiaro e forte il valore dell’autenticità?
Maria Barretini, insegnante di Filosofia della comunicazione ed Estetica all’Università di Milano dice: “Il diritto alla verità non è a 360 gradi, va considerato a seconda delle situazioni in cui ci si trova e delle relazioni nelle quali siamo coinvolti. Esiste anche il diritto al segreto, l’esigenza di mantenere nel chiuso della propria coscienza o della famiglia qualcosa di sé. È un principio che voglio ribadire proprio in risposta a chi predica una trasparenza totale che va contro la privacy, il rispetto dell’altro, la difesa dell’intimità. Basti pensare ai vari reality-show, dove imperversa l’esibizione di sé, che di certo non rappresenta un aspetto positivo del nostro tempo.Tutta la verità e nient’altro che la verità va bene nelle sale dei tribunali ma trasportare una formula processuale in un principio etico-morale da applicare nella vita quotidiana è impensabile. Si tratta di un estremismo pericoloso, perché toglie lo spazio ai chiaroscuri, al non-detto, a quell’ambiguità indispensabile del vivere sociale. I moralisti contemporanei che condannano ciecamente qualsiasi cosa si discosti dal vero, rischiano, in realtà di creare un assolutismo spietato”.
“Forse è ora di recuperare una sorta di educazione delle relazioni. Vale la pena, oggi più che mai, di ristabilire la priorità di ciò che conta davvero: l’attenzione, la sensibilità, il garbo verso l’altro. Il che significa tenere conto dello stato d’animo del momento, delle particolari circostanze, al di là dei diktat dei paladini del Vero. Ci sono bugie che non danneggiano nessuno, che non nascondono né calunnie né spietati opportunismi e neanche la vigliaccheria dei tanti Ponzio Pilato che seppure con il silenzio cavalcano le mistificazioni. Sono le bugie bianche, le bugie bonarie, spesso altruiste, che scegliamo di dire quando la verità fa troppo male. Oppure quelle che diciamo per compiacenza. Insomma, non dimentichiamo – né facciamo finta di dimenticare – che mentire appartiene a quel linguaggio sociale che tutti conosciamo e riconosciamo e che continua a intrecciarsi nei nostri rapporti con gli altri”. Gian Paolo Caprettini, docente di Semiotica dell’Università di Torino afferma: “Non ci sono giustificazioni per sostenere l’elogio della menzogna. L’autenticità rappresenta uno di quei valori che vale la pena mantenere se desideriamo che le nostre relazioni abbiano un senso. Detto questo è indubbio che oggi siamo sollecitati a mentire soprattutto per fermare chi cerca di intrufolarsi nella nostra esistenza e per arginare il voyeurismo dilagante. Ma qui si tratta di legittima difesa. Respingo qualsiasi giustificazione che porti a fare della bugia un’abitudine accettata. Dobbiamo opporre una strenua resistenza alla menzogna e ostentare un atteggiamento controtendenza. In altre parole, occorre essere tanto sinceri da sbilanciare le strategie degli intriganti che si muovono nella menzogna e nella calunnia. Lo ripeto con forza: non sottovalutiamo l’autenticità. Perché spesso il suo effetto è dirompente, contagia anche chi è abituato a tacere o a omettere, fa uscire allo scoperto chi ha tenuto dentro di sé angherie subite per colpa di falsità altrui, trascina altre voci e altre verità. Penso che la bugia sia uno scudo per proteggersi perché, in realtà, la debolezza è di chi non riesce a contraccambiare la sincerità delle parole e delle emozioni. E accade spesso, purtroppo. Perché, con il trascorrere del tempo, l’abitudine a fingere e mentire diventa una prigione da cui non sei in grado di uscire. Alla fine si rischia di diventare burocrati dei nostri stessi sentimenti. La felicità non passa certo da qui. C’è da sperare, quindi, che ci sia ancora chi sa riconoscere il valore della sincerità”.

INDICHI LA RISPOSTA CORRETTA

1. L’articolo sostiene che mentire
a) è come indossare un abito
b) è un atto riflesso
c) prende il sopravvento su tutto

2. Secondo la ricerca americana
a) le donne conservano il primato delle bugie
b) gli uomini mentono di più
c) si dicono bugie in continuazione

3. Lo studio rivela che vince
a) chi più mente
b) chi più parla
c) chi più ride

4. Per Maria Barretini dire la verità
a) coinvolge anche chi ascolta
b) dipende da fattori psicologici
c) è legato a contesti sociali

5. L’insegnante di Milano
a) condivide le opinioni di alcuni moralisti
b) considera la bugia come difesa dell’intimità
c) non condanna la trasparenza assoluta

INDICHI SE LE SEGUENTI AFFERMAZIONI SONO VERE O FALSE

6. Secondo l’insegnante Maria Barretini bisogna applicare nella vita di tutti i giorni la stessa trasparenza che si usa nelle sale dei tribunali.
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7. Secondo il professor Caprettini la sincerità e l’autenticità sono le armi perfette per sconfiggere i bugiardi.
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SOLUZIONI:

1/a
2/c
3/a
4/a
5/b
6. FALSO
7. VERO

EXÁMENES RESUELTOS

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